Diventa fan di
orldtempus Italia su
![]()
Da Zenith, TAG Heuer e Paul Picot, tre idee nuove e interessanti per conciliare estetica vintage e tecnologia moderna.
di Paolo Gobbi
Uno dei sogni che da sempre accompagnano più o meno tutti gli appassionati di orologeria, assennati o meno poco o nulla importa, è quello di riuscire ad acquistare oggi il “best-buy” del futuro. Per dirla in maniera semplice: cercano sempre l’affare.
Inutile infatti negare che l’idea di acquistare oggi un segnatempo, per poi vedere moltiplicato per due o per tre volte il suo valore nel giro di qualche anno, da sempre risiede nei desiderata reconditi di ogni collezionista, non fosse altro perché la storia ci ha insegnato che, casi del genere, sono più e più volte accaduti.
In realtà, un sano realismo, confortato da anni di esperienza, ci porta a sconsigliare la ricerca della mitica “gallina dalle uova d’oro”, quanto piuttosto ad optare per un investimento “orologicamente” corretto, dove la sostanza e la qualità siano le principali caratteristiche.
Quando si parla di modellistica contemporanea, l’unico consiglio possibile e reale è quello di puntare sempre il più in alto possibile, scegliendo il meglio delle varie collezioni, sia dal punto di vista meccanico che dei materiali. Quindi l’acciaio continuerà a valere come l’acciaio, mentre al platino potrebbe essere riservato un futuro interessante. Discorso simile anche per i movimenti, dove le grandi discriminanti potrebbero rivelarsi l’originalità funzionale, i materiali inusuali e, soprattutto, l’autonomia produttiva che solamente la produzione di manifattura riesce a regalare.

Zenith El Primero Chronomaster 1969, cassa in acciaio, movimento visibile ad alta frequenza. Costa 6.600 euro. © Zenith
Come accade ad esempio nel nuovo El Primero Chronomaster 1969 della Zenith, da qualche giorno arrivato in vendita. Si tratta dell’ultimo, riuscito discendente, di un modello che segnato una svolta alla storia dell’orologeria, quando proprio nel ’69 si propose con il primo movimento cronografo automatico integrato. Questo calibro meccanico di serie è il più preciso al mondo (batte ad una frequenza di 10 alternanze al secondo per misurare 1/10 di secondo) ed è alla base del leggendario cronografo El Primero.

TAG Heuer, cronografo Monaco Calibre 11, cassa da 39mm in acciaio. Costa 5.600 euro. © TAG Heuer
Figlio di un disegno antico, ma perfettamente in grado di affrontare gli stress della vita di tutti i giorni, il Monaco rappresenta al meglio la nouvelle vague in stile “vintage”della TAG-Heuer, dove tecnologia e tradizione si uniscono per realizzare segnatempo di indiscussa bellezza. Tanto più che questo modello, complice anche un prezzo di listino reso interessante dalle economie di scala, ha ottenuto e sta ottenendo un grande successo di vendita, lasciando gli acquirenti sempre soddisfatti e formando così un volano decisamente interessante per prevederne un roseo futuro collezionistico.

Paul Picot Technicum 1872, cronografo di stampo classico, cassa in acciaio e movimento carica manuale. Costa 4.347 euro. © Paul Picot
Interessante infine anche l’operazione di recupero della tradizione fatta dalla Paul Picot, che con il Technicum 1872 è riuscita a mettere d’accordo appassionati e cultori del bello, recuperando anche la funzionalità classica della carica manuale, perché ogni sana passione ha anche le sue piccole manie.